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AGRITURISMO
GROSSETO
Il capoluogo della Maremma è un attivissimo
centro le cui principali attività si basano
sul settore agricolo, terziario e sul turismo.
Quest’ultimo in particolare registra un
trend di sviluppo positivo e costante da diversi
anni così come sta avvenendo, del resto,
in tutto il territorio della provincia. La città,
che si adagia nella pianura solcata dal basso
Ombrone, è composta da un centro storico
racchiuso da una mirabile cinta muraria esagonale,
e dalla ben più vasta area moderna, a pianta
regolare, nelle cui vicinanze è stata costruita
un'attrezzata stazione aeroportuale che effettua
voli charter. Originariamente intorno a Grosseto
vi era un ampio golfo marino che nel corso dei
secoli andò trasformandosi in laguna ricca
di paludi e canneti. Le città fiorenti
d'epoca etrusca, come Vetulonia e Roselle, testimoniano
la prosperità della zona che si mantenne
tale anche sotto il dominio dell'Impero Romano.
La città cominciò a svilupparsi,
intorno al 935, dopo la devastazione che subì
Roselle da parte dei Saraceni e divenne civitas
nel 1138 quando Innocenzo II vi trasferì,
dall’antica città etrusca, anche
la sede vescovile. Dal XI sec. fu feudo degli
Aldobrandeschi, per passare poi sotto il dominio
senese seguendone le sorti e cadendo anch’essa
nel 1559 sotto Cosimo dè Medici. |
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La nobile famiglia fiorentina
incentivò la ripresa economica della città
grazie ai lavori di bonifica consistenti nell’escavazione
di canali, nella costruzione della cinta muraria e
di edifici di pubblica utilità. Successivamente,
con i Granduchi di Lorena, nel 1765, si abolirono
i vincoli e privilegi feudali che frenavano lo sviluppo
dell’economia e ricominciarono le attività
di risanamento. Grosseto risorse definitivamente con
Leopoldo II (1828) e la sua imponente opera di bonifica
realizzata grazie a notevoli lavori eseguiti dagli
ingegneri idraulici quali Giorgini, Fossombroni e
Manetti che resero la Maremma una terra fertile e
rigogliosa. L’opera, completata con la “riforma
agraria” dei primi anni ’50, incentivò
un’agricoltura intensiva e sempre più
specializzata verso un’adeguata valorizzazione
anche dei prodotti tipici quali vino, olio e formaggi,
oggi molto apprezzati e ricercati.
AGRITURISMO GROSSETO
Dal canto suo il turismo beneficia di risorse naturali
intatte sia sulla costa sia all’interno: l’ecosistema
mare-pineta, il Parco Naturale della Maremma e il
fronte collinare pwer una rilassante vacazna in AGRITURISMO
GROSSETO. A queste si aggiungono le occasioni
del “turismo intelligente” con itinerari
percorribili in ogni stagione dell’anno di obiettiva
suggestione ambientale e di valenza storico-culturale,
recuperate anche grazie a opportune iniziative d’arte,
di cultura e di tradizione popolare.
I dintorni di Grosseto sono ricchi
di monumenti storici e d’arte come l’area
archeologica di Roselle, una delle principali dodecapoli
etrusche, ben segnalata con pannelli esplicativi in
quattro lingue, famosa per i commerci, le terrecotte
che si producevano nelle sue botteghe e per il raro
esempio di fortificazione etrusca che è rimasto.
Arricchiscono il territorio frazioni come Montepescali,
un piccolo borgo arroccato sulla cima di un colle
cinto da mura medioevali, caratteristico per le sue
strutture trecentesche e per il panorama che offre
tanto da essere ricordato come “il balcone della
Maremma”. Interessanti sono anche centri come
il pittoresco borgo di Istia d’Ombrone; Batignano
che conserva resti di mura e un cassero; Braccagni
un moderno paese in via di sviluppo e, poco distante
da Grosseto, Marina di Grosseto un
esteso e moderno centro balneare, allineato lungo
una grande spiaggia a ridosso di una magnifica e profonda
pineta. Infine Alberese, regno dei Butteri, con il
Parco Regionale della Maremma, dove la macchia mediterranea,
la fauna che vive allo stato libero, i villaggi preistorici,
etruschi e medioevali, tra cui interessantissima l’Abbazia
di San Rabano, si fondono in modo tale che resta difficile
distinguere l’opera della natura da quella dell’uomo.
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